Dal 2005 in prima linea contro la povertà, Gcap “ha l’obiettivo di contribuire a contrastare i meccanismi che generano povertà e disuguaglianza nel mondo”.

La co-portavoce Gcap Italia, Stefania Burbo è stata intervistata da Vatican News. Come afferma Burbo, Gcap “promuove l’adozione di politiche di sviluppo sostenibile nel rispetto di diritti umani, dignità di ogni persona, parità di genere, giustizia sociale e ambientale.”

Gcap Italia sta monitorando l’attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, seguendo l’approccio della “coerenza delle politiche, che è una sfida complessa“. Questo significa porre attenzione alle interconnessioni tra i diversi obiettivi, tra i diversi target, e tra gli effetti delle politiche a livello locale e globale. Una politica pensata per un paese potrebbe avere un impatto negativo all’esterno. Coerenza delle politiche significa tenere conto degli effetti che le politiche che vengono attuate adesso, possono avere sulle generazioni future.

Alla domanda a che punto siamo nel percorso del raggiungimento del Primo Obiettivo dell’Agenda 2030 “sconfiggere la povertà” la co-portavoce fa notare come ci sia ancora tanto da fare. Secondo Gcap , se non si tiene in considerazione la globalità dell’Agenda, non si va molto lontano. Si deve avere uno sguardo d’insieme, naturalmente tenendo conto dei diritti umani. Il coinvolgimento della società civile, dei gruppi vulnerabili nei processi decisionali, è un altro elemento fondamentale per sconfiggere la povertà. Questo non soltanto a valle quando le politiche sono già state definite, come spesso accade, ma a monte, quando le politiche sono in fase di preparazione. E’ importante spostare l’attenzione sui cosiddetti rights holders, i portatori dei diritti, perché se non si da voce ai gruppi vulnerabili non si può sconfiggere la povertà.

La co-portavoce conclude con una nota positiva, con il Nobel per l’economia assegnato a tre economisti, una donna Esther Duflo e due colleghi, Abhijit Banerjee e Michael Kremer, proprio per avere introdotto un approccio sperimentale nella lotta alla povertà. Gli studi sullo sviluppo sono stati rivoluzionati da questi tre economisti, e questo è un segnale dello sforzo che viene riconosciuto per la lotta contro la povertà. Si spera che questo possa essere un monito per i grandi decisori.

Per l’intervista integrale a Stefania Burbo e l’audio clicca qui