Rapporto GCAP 2021

Oggi al webinar su “La coerenza delle politiche sulle migrazioni negli Obiettivi di sviluppo sostenibile” viene presentato il Rapporto Migrazioni e Sviluppo Sostenibile, elaborato da FOCSIV con GCAP Italia e Concord Italia, che è possibile scaricare sia nella versione italiana che inglese.

E’ l’unico rapporto nazionale della società civile italiana che monitora le migrazioni rispetto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e al Global Compact on Migration. Si supera in questo modo il consueto, trito e tossico dibattito politico sulle migrazioni come emergenza e problema di sicurezza, che condanna i migranti alla precarietà e alle tragedie del mare. Le migrazioni, così come altri temi sociali, ambientali ed economici, sono un tema da considerare e includere nella visione dello sviluppo sostenibile italiano, europeo e dei paesi di origine e transito.

E’ indispensabile andare oltre la continua emergenza e adottare una visione di medio-lungo periodo che veda le migrazioni per lo sviluppo sostenibile, in modo da contribuire a superare il lento declino sociale ed economico italiano.

Il Rapporto vuole partecipare alla revisione della Strategia Italiana per lo Sviluppo Sostenibile e al piano di coerenza delle politiche in corso di discussione nelle diverse istituzioni del Governo italiano e nel Forum per lo Sviluppo Sostenibile, grazie anche all’assistenza dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. Il tema dovrebbe fare parimenti parte del Piano di ripresa e resilienza per una coerenza a tutto tondo.

Il rapporto è stato redatto da FOCSIV con GCAP Italia, Concord Italia, in collaborazione il Centro Studi di Politica Internazionale, con la campagna IoAccolgo e le reti di organizzazioni della società civile AOI, CINI e Link2007, grazie al progetto europeo Volti delle Migrazioni.

Il documento analizza il raggiungimento degli obiettivi dello sviluppo sostenibile, in particolare l’inclusione sociale, economica e politica, con particolare riferimento alle migrazioni. Oltre alla dimensione interna viene dato spazio a quella esterna dei rapporti di cooperazione con i paesi di origine e di transito per il governo delle migrazioni e lo sviluppo sostenibile. Particolare attenzione viene dedicata alla necessità di costruire una migliore coerenza a queste due dimensioni sulla base del rispetto dei diritti umani e del principio del non lasciare indietro nessuno.

Il Rapporto offre dati e analisi delle politiche, da cui emergono una serie di raccomandazioni. Qui indichiamo le principali:

· Firmare il Global Compact sulle Migrazioni e dotarsi di un piano di coerenza delle politiche fondato sul rispetto dei diritti umani.

· Investire sul sistema di accoglienza e sull’integrazione in un’ottica universalista.

· Programmare canali sicuri e ordinati per le migrazioni, da quelli per motivazioni di lavoro a quelli per i richiedenti asilo, in una visione di ripresa sostenibile fondata sui diritti umani, dei giovani e delle donne.

· Procedere speditamente nella discussione della proposta di legge di iniziativa popolare della campagna “Ero straniero”, e della proposta per la cittadinanza delle nuove generazioni.

· Ridiscutere l’Accordo con la Libia e il Nuovo Patto su Migrazioni e Asilo per superare l’approccio di corto respiro fondato sul controllo e l’esternalizzazione delle frontiere.

· Investire nella cooperazione internazionale allo sviluppo sostenibile per valorizzare le migrazioni e le diaspore. In particolare si tratta di raggiungere un investimento pari allo 0,7% del reddito nazionale lordo così come previsto nell’obiettivo 17.2 dello sviluppo sostenibile, senza deviarle per fini di controllo delle migrazioni.

Tutto ciò in un piano di coerenza delle politiche. Chiediamo quindi che la Cabina di regia Benessere Italia, il Comitato interministeriale per lo sviluppo sostenibile e quello per la Cooperazione allo Sviluppo, si dotino di questo piano monitorando l’attuazione dell’indicatore relativo ai diritti umani.

La visione sulla politica migratoria deve cambiare profondamente ancorandosi a quella sullo sviluppo sostenibile. La politica migratoria deve essere considerata assieme alle politiche di inclusione sociale, del mercato del lavoro, della politica estera e di cooperazione, per superare il declino italiano, e per lavorare nel segno di una Unione europea nel mondo portatrice coerente dei valori di uguaglianza e libertà.

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