Il nuovo rapporto “Maturi per il cambiamento” pubblicato il 21 giugno dalla Confederazione Oxfam affronta il tema delle disuguaglianze economiche e sociali nelle filiere agricole a livello globale.
Il rapporto porta alla luce analisi ed evidenze da più parti del mondo su alcuni meccanismi di mercato che creano asimmetria di potere, con particolare attenzione alle politiche commerciali applicate dalla GDO che di fatto schiacciano i livelli di reddito e salari di piccoli produttori, braccianti e lavoratori dell’industria di trasformazione del cibo.

“Negli ultimi 30 anni, il settore agricolo ha sviluppato nuove forme di produzione e aumentato la sua produttività, ma è ancora fortemente dipendente da manodopera a basso costo. Una condizione che si riscontra soprattutto in tutti quei paesi in cui la domanda di lavoro agricolo è tipicamente stagionale e si basa sullo spostamento dei lavoratori da un’azienda all’altra in base ai singoli raccolti. È in questi contesti che lo sfruttamento economico dei lavoratori, che producono cibo a basso costo per la vendita al dettaglio, fiorisce e dilaga. Una situazione che si ripete in gran parte d’Europa, dove l’agricoltura è uno dei settori più colpiti dalla piaga del lavoro nero e dello sfruttamento. In Italia, la negazione sistematica dei diritti del lavoro di donne e uomini, soprattutto migranti provenienti da Europa e Africa, è un fenomeno strutturale della produzione stagionale di frutta e verdura come pomodori, peperoni, arance, fragole, meloni, uva,angurie e olive. Prodotti che arrivano freschi o trasformati sugli scaffali dei supermercati di tutto il vecchio continente. L’alto tasso di irregolarità e lavoro sommerso nel settore rendono estremamente difficile la quantificazione del fenomeno. Stime ufficiali più recenti dimostrano che nel 2015 erano circa 405.000 i lavoratori stranieri regolarmente impiegati nell’agricoltura italiana, pari al 48% della forza lavoro totale nel settore” (Oxfam, 2018).

A completamento e supporto di questo rapporto, la Confederazione Oxfam ha lavorato con Terra! Onlus ad un caso studio specifico sull’Italia con l’obiettivo di fornire una panoramica sintetica ma il più possibile esaustiva del fenomeno dello sfruttamento del lavoro nella filiera ortofrutticola in Italia. Questo rapporto segna per tutta la Confederazione di Oxfam l’avvio di una nuova campagna globale di sensibilizzazione sul ruolo che la GDO può esercitare per porre fine a queste dinamiche.

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