Le organizzazioni della società civile chiedono principi
per un’equa canalizzazione dei diritti speciali di prelievo


GACP Italia ha firmato la seguente lettera aperta delle organizzazioni della società civile che chiede di canalizzare la nuova emissione di diritti speciale di prelievo (DSP) (una moneta internazionale che può finanziarie i bilanci dei paesi) verso i paesi in via di sviluppo. La lettera indica anche i principi che dovrebbero sostenere la canalizzazione dei DSP.

Dato che la pandemia aggrava le tante crisi esistenti nei paesi in via di sviluppo, i Diritti Speciali di Prelievo (DSP) sono un’opzione cruciale per aiutare a finanziare la risposta alla COVID e ad affrettare una risposta rapida.

I diritti speciali di prelievo (DSP) sono un’opzione cruciale per aiutare a finanziare la risposta al COVID e accelerare una ripresa economica equa e inclusiva. Poiché la distribuzione dei DSP è proporzionale alle quote di capitale che i paesi hanno versato al FMI, la nuova assegnazione di 650 miliardi di dollari non assicura sufficienti DSP ai paesi in via di sviluppo. Questo è il motivo per cui molti hanno chiesto un’assegnazione dell’ordine di 3.000 miliardi di dollari. Inoltre, le economie avanzate hanno meno bisogno di DSP dato il loro accesso a una più ampia gamma di strumenti monetari e finanziari per la risposta alla pandemia e la ripresa. Pertanto, è essenziale che la recente assegnazione sia rapidamente seguita da un reincanalamento di una parte significativa dei DSP delle economie avanzate verso i paesi in via di sviluppo.

Siamo fermamente convinti che una ripresa equa e di successo dipenda dalla trasparenza e da un processo partecipativo che includa la società civile di tutti i paesi. Questo vale anche negli spazi internazionali che prendono decisioni sui meccanismi di canalizzazione dei DSP, compresi il G20 e il FMI, dove la società civile non ha avuto, finora, sufficienti opportunità di essere coinvolta su questo tema.

Vi esortiamo a garantire che le opzioni di canalizzazione dei DSP si allineino a un quadro di principi di base che molti accademici, esperti e colleghi della società civile di tutto il mondo hanno reiterato negli ultimi mesi.

LE OPZIONI DI CANALIZZAZIONE DOVREBBERO:

1. Fornire finanziamenti senza debito, in modo che non si aggiungano agli insostenibili oneri del debito che i paesi in via di sviluppo devono pagare, i cui pagamenti annuali del debito pubblico esterno sono previsti in media di 300 miliardi di dollari nel 2021 e 2022. Il finanziamento a fondo perduto è l’ideale ma, se devono essere offerti ulteriori prestiti, è fondamentale la massima concessionalità (zero interesse e lunghi termini di rimborso con lunghi periodi di grazia).

2. Evitare di legare i trasferimenti alla condizionalità politica (direttamente o indirettamente). La condizionalità allungherà il tempo necessario per negoziare tali finanziamenti, potrebbe costringere diversi paesi ad adottare difficili misure di aggiustamento o di austerità; o mettere il finanziamento al di fuori della portata dei paesi che non sono in grado di rispettare tali condizioni.

3. Essere accessibile ai paesi a medio reddito. Questi paesi sono stati costantemente lasciati fuori dalle iniziative di riduzione del debito e dai finanziamenti agevolati, e non dovrebbero essere esclusi da un’altra opzione di assistenza finanziaria quando molti di loro affrontano una profonda difficoltà di debito e  di vulnerabilità alla pandemia.

4. Includere garanzie di trasparenza e responsabilità sia per i fornitori che per i beneficiari di tali finanziamenti nello spirito della appropriazione democratica, rafforzando il controllo indipendente, la partecipazione e la responsabilità verso i cittadini.

5. Garantire che i contributi dei DSP siano aggiuntivi agli attuali impegni di Aiuto Pubblico allo Sviluppo (APS) e di finanziamento del clima. Solo i DSP incanalati verso i paesi in via di sviluppo come sovvenzioni dovrebbero contare come APS o, se del caso, rispetto all’obiettivo di finanziamento del clima di 100 miliardi di dollari.

6. Dare priorità ad un uso dei DSP che espande i finanziamenti internazionali a fondo perduto per combattere la pandemia attraverso il sostegno al bilancio per i servizi pubblici e la forza lavoro del settore pubblico nella sanità e nell’istruzione, per la protezione sociale e altre necessità. Le sovvenzioni possono anche puntare alla promozione di una ripresa equa che sostenga la giustizia climatica e affronti la disuguaglianza economica e di genere, compreso l’onere della cura non retribuita che le donne offrono, e la recrudescenza della pandemia di COVID-19.

Chiediamo anche un accordo su un registro globale per riferire sui DSP canalizzati. Questo aiuterà a limitare la frammentazione e sarà una misura importante per la responsabilità degli impegni e il monitoraggio dell’impatto complessivo dei DSP, anche per un apprendimento continuo.

Siamo consapevoli che il Poverty Reduction and Growth Trust (PRGT) è considerato come una opzione privilegiata per la canalizzazione dei DSP; tuttavia, è importante notare che il PRGT non riflette i principi di non provocare ulteriore debito, di essere senza condizioni e accessibile a tutti i paesi in via di sviluppo. Vi esortiamo a considerare i modi per migliorare l’opzione PRGT incluso l’incanalamento attraverso il suo veicolo di finanziamento di emergenza (Rapid Credit Facility).

Vi chiediamo di identificare meccanismi di canalizzazione dei DSP che supportino la cancellazione del debito, anche attraverso il Catastrophe Containment and Relief Trust, e a considerare opzioni alternative che si allineano meglio con i principi sopra enunciati.

Per creare opzioni dirette ad aumentare i volumi di canalizzazione dei DSP e a raggiungere più paesi in via di sviluppo, vi incoraggiamo a discutere seriamente opzioni alternative oltre il PRGT e oltre il FMI più in generale. Tuttavia, altri veicoli di reincanalamento in discussione, come il Resilience and Sustainability Trust e le Banche Multilaterali di Sviluppo, sembrano essere ancora lontani dall’incarnare questi principi.

Infine, né l’assegnazione iniziale di DSP, né la canalizzazione dei DSP, possono essere un sostituto dell’attuazione urgente di misure di alleggerimento del debito che vadano a beneficio sia dei paesi a basso che a medio reddito, soprattutto per garantire che le risorse aggiuntive non siano dirette a ripagare i creditori privati e di altro tipo.