“L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile non può essere realizzata attraverso approcci esclusivamente settoriali. Vi è un urgente bisogno di approcci più integrati e coordinati nella pianificazione e nella politica: il mancato riconoscimento delle interconnessioni critiche tra gli SDG oggi può rallentare i progressi nell’attuazione di domani” *. Senza il riconoscimento di queste interconnessioni si rischia di diluire la forza ‘trasformativa’ dell’agenda, espressa a partire dai suoi principi, come il principio del ‘non lasciare indietro nessuno” . 

Gli effetti del cambiamento climatico (SDG 13) e del degrado ambientale sono distribuiti in modo disomogeneo tra i paesi e all’interno di essi. Pertanto, le politiche volte a ridurre le disuguaglianze ambientali devono adottare un approccio olistico e affrontare anche i fattori sociali che determinano l’impronta ambientale” * .

Di questo e di come la coerenza delle politiche sul clima siano elementi centrali per uno sviluppo sostenibile e per l’attuazione dell’Agenda 2030 tratta il nuovo Rapporto  di monitoraggio sull’ implementazione degli SDGs in Italia, elaborato da GCAP Italia. 

Il Rapporto, giunto quest’anno alla terza edizione e realizzato nell’ambito del progetto Make Europe Sustainable for All, in collaborazione con Engim Internazionale, offre una lettura del tema del cambiamento climatico come fattore che trasversalmente incide su tutti gli ambiti rappresentati nell’ Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, essendone da questi a sua volta condizionato. Le sfide poste dal post COVID, i negoziati sul clima, la questione intergenerazionale, la giusta transizione, l’agricoltura, la salute, la finanza, il commercio, le migrazioni, il disarmo, la tutela dei diritti: sono solo alcuni degli elementi più significativi, approfonditi nel Rapporto, che devono essere letti in maniera unitaria e trasversale in connessione con le sfide enormi poste dal cambiamento del clima sul nostro pianeta.

L’interdipendenza dei principi fondamentali dell’Agenda 2030 e degli Obiettivi richiede un approccio olistico ed integrato alle politiche, senza il quale sarà difficile giungere al cambiamento di sistema che sembra ormai necessario e indifferibile.

Interconnessione e trasversalità nella lettura ed interpretazione degli SDGs, e nell’approccio stesso all’Agenda, sono la cifra che caratterizza il Rapporto annuale elaborato da GCAP Italia, giunto quest’anno alla terza edizione.

L’era post COVID, i negoziati sul clima, la questione intergenerazionale, la giusta transizione, l’agricoltura, la salute, la finanza, il commercio, le migrazioni, il disarmo, la tutela dei diritti: focus tematici analizzati attraverso la lente del cambiamento climatico, per capire come l’elemento del climate change stia influenzando ed influenzerà la nostra capacità di avvicinarci agli Obiettivi di sviluppo sostenibile. L’interdipendenza degli Obiettivi richiede un approccio olistico ed integrato alle politiche, tanto in fase di pianificazione quanto in fase di attuazione.

Se ne parlerà, con gli autori e le autrici del Rapporto, rappresentanti istituzionali e delle organizzazioni società civile, al seminario di presentazione che si terrà a Roma il 10 settembre alle ore 10.00 presso l’Hotel Nazionale, Sala Capranichetta.

Scarica il Programma dell’iniziativa.

Sarà possibile la partecipazione in presenza all’evento ad un numero massimo di 30 persone, in ottemperanza delle disposizioni anti – Covid.

La registrazione per la partecipazione in presenza è obbligatoria al seguente link: https://forms.gle/tnN7tA1f3X3WpZrP7

L’iniziativa verrà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook di GCAP Italia.

Il Rapporto sarà disponibile in versione digitale e scaricabile gratuitamente dal sito GCAP Italia dopo il seminario di presentazione.

Seguite e rilanciate l’evento sui canali social GCAP Italia!!

Scarica le Linee guida per la comunicazione coordinata digital dell’evento.

Scarica  le immagini condivise da utilizzare per la comunicazione