Il nuovo rapporto 2018 dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) rileva un declino negli investimenti in energia rinnovabile nel 2017 rispetto all’anno precedente. Gli investimenti in energia rinnovabile hanno subito un calo per il terzo anno consecutivo, riportando una riduzione del 2% per un totale di 1.8 trilioni di dollari.

Nel rapporto si evidenzia che una parte sempre più rilevante di investimenti energetici sono finanziati dallo stato e direttamente legati all’applicazione di politiche pubbliche.

D’altra parte l’efficienza energetica rappresenta l’unico settore che nel 2017 ha conosciuto un incremento, in particolare gli investimenti nella generazione e fornitura di elettricità (US $ 750 miliardi) hanno superato l’offerta energetica di fonti petrolio e gas (US $ 716 miliardi) per il secondo anno consecutivo.

Il rapporto sottolinea che la riduzione dei costi legati ad investimenti in energie rinnovabili ha avuto un notevole impatto sull’andamento totale degli investimentinecessari per combattere il cambiamento climatico, rilevando che i costi unitari per i progetti di energia fotovoltaica sono diminuiti in media del 15%.

E’ interessante notare che, sebbene gli investimenti in energia rinnovabile siano diminuiti a livello globale di circa il 7%, in Cina ci sono state spese da record sul solare fotovoltaico. Secondo le dichiarazioni dell’IEA “gli investimenti globali nelle rinnovabili devono quasi raddoppiare” al fine di soddisfare gli obiettivi di sviluppo sostenibile relativi alcambiamento climatico, alla difesa dell’aria pulita e per l’accesso all’energia.

Secondo gli scenari proposti dall’agenzia, una grande trasformazione del sistema energetico globale può garantire il raggiungimento simultaneodi tre principali SDG legati all’energia: migliorare l’accesso all’energia nell’ambito delSDG 7 (energia sostenibile e pulita), raggiungere gli obiettivi climatici nell’ambito delSDG 13 (azione per il clima) e contribuire al SDG 3 (buona salute e benessere) affrontando l’inquinamento atmosferico.

La Cina rappresenta uno dei principali Paesi investitori in energia rinnovabile? a livello globale, seguita da Stati Uniti ed Europa al terzo posto con circa il 15%. Mentre la Cina ha puntato sul solare, l’Europa sembra essere il capofila degli investimenti eolici offshore.

A livello globale, le statistiche IEA appena pubblicate mostrano che il solare, l’eolico, la geotermia e le maree hanno rappresentato il 5,6% della produzione di elettricità lorda nel 2016.

E’ molto interessante sottolineare che le statistiche rivelano un livellamento della produzione totale lorda di elettricità nei paesi OCSE e nei paesi non OCSE.Tuttavia, l’analisi di TCEP (Tracking Clean Energy Progress) di IEA, che analizza la velocità con cui le tecnologie energetiche pulite si stanno muovendo verso gli obiettivi di sviluppo sostenibile, rileva che solo quattro delle 38 tecnologie sono sulla buona strada. In linea con i risultati del rapporto, il TCEP evidenzia i risultati raggiunti dal solare fotovoltaico e il rapido utilizzo di LED più efficienti, ma conferma anche lo stallo sulle tecnologie dicapture, utilization and storage (CCUS) del carbonio, e sulle batterie elettriche, che pure potrebbero giocare un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

I risultati riprendono i precedenti rapporti dell’AIE che mostrano una crescita continua nell’installazione di impianti solari fotovoltaici e dei progetti di efficienza energetica, ma esprimono preoccupazione per il declino dei finanziamenti per la ricerca, aspetto che potrebbe influenzare la dinamica della transizione energetica in corso.

Come nel 2015, anche per quest’anno FOCSIV insieme con Gcap e altri partner nazionali e internazionali,   organizza e promuove la tratta italiana del Pellegrinaggio che da Roma arriverà a Katowice (Polonia), città che dal 3 al 14 dicembre ospiterà la  ventiquattresima Conferenza delle Nazioni Unite sul Clima COP24 . Il pellegrinaggio, guidato da YebSaño, ex – negoziatore sui cambiamenti climatici della Repubblica delle Filippine, partirà il 3 ottobre da Piazza San Pietro e arriverà a Katowice attraversando Lazio, Umbria, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, per richiamare l’attenzione sui drammatici effetti ambientali e sociali che un aumento della temperatura al di sopra di 1.5 °C sta già causando.