Nella giornata di oggi, 30 maggio 2018, si svolge l’annuale assemblea degli azionisti di Chevron, il colosso petrolifero statunitense che tra gli anni ’60 e ’90 si è reso responsabile di un disastro ambientale senza precedentinell’amazzonia ecuadoriana, contaminando 480.000 ettari di ecosistema, terreni e corsi d’acqua e causando gravi danni alla salute e alla vita delle oltre 30.000 persone, contadini e comunità indigene, che vivono nell’area.

Tre diversi tribunali ecuadoriani hanno emesso e successivamente confermato una storica sentenza di condanna dell’impresa, ordinando il pagamento di 9,5 miliardi di dollari per il risanamento ambientale dell’area contaminata e la messa in atto di programmi di cure mediche a favore delle popolazioni locali, che soffrono di numerose malattie(incluso il cancro) legate agli effetti dell’inquinamento. Nonostante ciò, fino a questo momento Chevron non ha pagato un solo centesimo di quanto dovuto, adducendo svariati pretesti per sottrarsi alla giustizia ecuadoriana.

La condotta della multinazionale ha sollevato diverse perplessità e critiche tra i suoi stessi azionisti, che da anni chiedono con forza una diversa gestione del caso da parte del management dell’impresa. Le risoluzioni presentate al riguardo negli ultimi anni, soggette a votazione durante l’assemblea degli azionisti, hanno riscosso un crescente successo, fino a percentuali che sfiorano il 40% di voti a favore nel 2017.

E’ un risultato di enorme importanza, se si pensa che nel mondo dell’azionariato critico normalmente le risoluzioni riguardanti temi ambientali e di rispetto dei diritti umani vengono considerate un successo quando superano la soglia del 10%. Tuttavia, è necessario che sempre più azionisti si uniscano a coloro che già hanno esercitato il proprio diritto di voto a favore della giustizia sociale e ambientale. Solo superando la soglia del 50%, infatti, si manderebbe un segnale inequivocabile sulla necessità di un cambio nell’operato di Chevron, un segnale che in tal caso la compagnia non potrebbe più ignorare, come successo fino a questo momento.

Per questo motivo l’UDAPT – Unión de Afectados por Chevron-Texaco (Unione delle vittime di Chevron-Texaco) ha scritto una lettera agli azionisti di Chevron, lanciando un appello affinché votino a favore delle due risoluzioni (Item 8 e Item 10) riguardanti il caso ecuadoriano durante l’assemblea di oggi.

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