Dal 9 al 13 aprile si  è svolta a New York la 51ª sessione della Commissione per la popolazione e lo sviluppo, presso la sede delle Nazioni Unite a New York. La Commissione ha il compito di esaminare i progressi compiuti dopo l’adozione del Programma d’azione della Conferenza internazionale sulla popolazione e lo sviluppo (ICPD) del 1994, che ha stabilito l’importanza della salute sessuale e riproduttiva e dei diritti al benessere delle persone, delle comunità e paesi. Il tema della Commissione di quest’anno è “Città sostenibili, mobilità umana e migrazione internazionale”.  Si stima infatti che un miliardo di persone nel mondo siano migranti: ovvero una ogni sette persone. Ma mentre i politici si affrettano a capire come questi movimenti di massa influenzino società, economie, sicurezza e sostenibilità, i bisogni specifici delle donne e delle ragazze si stanno perdendo nelle maglie della complessità della questione.

AIDOS che da sempre lavora per  i diritti delle donne e un approccio di genere anche nell’accoglienza, fa proprie le parole di UNFPA, di cui è implementing partner, per ricordare che la migrazione è anche una questione femminista e necessiti di soluzioni concrete  e specifiche, senza lasciare indietro nessuna.

I cinque punti fondamentali individuati da UNFPA forniscono un quadro della situazione:

1. quasi la metà dei migranti sono donne e ragazze. Queste ultime migrano sempre più da sole o come capofamiglia;
2. le donne migranti sono esposte a gravi rischi, tra cui lo sfruttamento sessuale, la tratta e la violenza;
3. le donne migranti affrontano una doppia discriminazione – come donne e come migranti;
4. le donne non smettono di rimanere incinte quando sono in movimento;
5. donne e ragzze migranti hanno maggiori probabilità di affrontare problemi di salute – sia in transito che nei paesi di arrivo;

 

Servono impegni concreti in favore della parità di genere, della salute, dei diritti sessuali e riproduttivi di donne e ragazze in tutto il mondo, in un’ottica di  cambiamento strutturale e non come questione emergenziale, come previsto nel quadro degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Qui articolo UNFPA